Elenco dei Comunicati Stampa
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Comunicato n. 261 UNO
del 09.08.10

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Comunicato n. 258quater
del 12.06.10

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Comunicato n. 258ter
del 07.06.10

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Comunicato n. 258bis del 08.06.10

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Comunicato n. 258 del 03.06.10

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Comunicato n. 257bis del 13.04.10

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Comunicato n. 254 del 14.03.10

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comunicato stampa 254
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Comunicato n. 253 del 10.11.09

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La mostra "Poetare - Progettare" dedicata allo scrittore Andrea Zanzotto
rimarrà aperta fino al 28 febbraio 2010.

253


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Comunicato n.251 del 16.09.09
parte UNO

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Alla QUINTA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO,
promossa da AMACI - Associazione Musei d'Arte Contemporanea Italiani, il MUSEO CASABIANCA, in collaborazione con la Rete Museale Altovicentino, partecipa con le seguenti proposte:

  • 15.00 - 20.00     visita libera alla collezione permanente della Casabianca - drawings, prints, objects, anni '60-'90, a complemento della quale sono presentate, negli ex-granai, alcune opere dell'artista Luigi Ontani, scelto da Amaci come testimonial della Giornata del Contemporaneo 2009, tra cui una grande fotografia dal titolo "La morte di Arlecchino" del 1974, dove l'artista in travestimento appare steso sul letto del trapasso a mani giunte.
  • 16.00 - 17.30     negli ex-granai, il workshop "Le proporzioni umane", della rassegna Danza in Museo, InCorpo®Arti. Il Museo attraversa il corpo, organizzata dalla Compagnia Il Posto di Venezia e promossa dalla Regione del Veneto.
  • 18.00 - 18.15     la performace di danza verticale della Compagnia Il Posto + Marco Castelli Small Ensemble, dove il proscenio è la facciata della Casabianca, spettacolo ideato dalla coreografa Wanda Moretti con Marianna Andrigo e Marco Castelli

    seguirà aperitivo

 N.B. Le opere di Luigi Ontani restano esposte negli ex granai fino al 22 novembre 2009.

 


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Comunicato n.251 del 16.09.09
parte DUE

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Sabato 3 ottobre 2009, in occasione della Quinta Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, il Museo Casabianca ha il piacere di ospitare uno degli appuntamenti che fanno parte del progetto itinerante Danza in Museo. InCorpo®Arti - Il museo attraversa il corpo 2009, organizzato dalla Compagnia Il Posto di Venezia e promosso dalla Regione del Veneto.

h 16.00 - Workshop “Le proporzioni umane”
Il tema propone un approccio originale alla collezione e agli spazi museali, attraverso una metodologia orientata al corpo come spazio totale e privilegiato di conoscenza. Strumento innovativo impiegato in questo programma è l’intuito sofisticato del corpo, capace di rinforzare l’osservazione, la percezione e la comprensione dell’arte e della produzione artistica contemporanea.
La partecipazione al workshop, che si terrà nello spazio degli ex granai della Casabianca dalle ore 16.00  alle 17.30, è ad accesso libero fino a esaurimento posti e rivolta ai visitatori adulti, previa iscrizione.

h 18.00 - Performance di danza verticale
Al termine, alle ore 18.00, nel giardino della Casabianca è prevista, a ingresso libero, una performance site specific di danza verticale, ideata per il Museo Casabianca da Wanda Moretti, con Marianna Andrigo e Marco Castelli Small Ensemble.
Seguirà aperitivo.

 

Per informazioni e iscrizioni al workshop, contattare:

- Rete Museale Altovicentino tel. 0445-580459 - www.retemusealealtovicentino.it - info@retemusealealtovicentino.it
- Giulia Girardello, referente per il museo Casabianca, tel. 347-2392913

 


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Comunicato n.250 del 09.09.09

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In occasione della giornata della RETE MUSEALE ALTO VICENTINO che si celebra in Villa Clementi a Malo, sede della Rete, la Casabianca, organizza due eventi collaterali nel proprio museo.

DOMENICA 27 SETTEMBRE 2009
dalle ore 15.00 alle ore 19.00

manifesto

Raymond Hains - particolare del manifesto prima del restauro


negli ex granai, nel contesto del Cantiere in Progress, che vede il Museo impegnato nella prevenzione, conservazione e restauro del suo patrimonio cartaceo, a corredo dell'incontro sul tema delle problematiche dell'arte contemporanea per la sua tutela, tenutosi domenica 6 settembre u.s.,

SI POTRA' OSSERVARE
la restauratrice dr.ssa Stefania Agnolin "al lavoro" con un intervento dal vivo sull'opera cartacea di Raymond Hains esposta al Premio Marzotto del 1966,

nella vetrina all'Androne del Museo

 SONO IN MOSTRA
alcune opere prodotte a Malo  dagli artisti austriaci che lavorano a turno nell'atelier DOMUS ARTIUM AUSTRIACO, situato sul retro della casabianca, atelier messo a disposizione dall'Ufficio Cultura dell'Alta Austria di Linz per i suoi artisti che vogliono lavorare in Italia; in esposizione opere di Eide Pichler e di Edith Platzl (agosto 2009) e di Anita Selinger e di Andreas Sagmeister (settembre 2009),

negli ex-granai

ULTIMO GIORNO
in visione degli omaggi a Meneghello con segni cortesi di 58 artisti nonché dei cimeli come il berrettino da universitario a Padova e della toga con ermellino e tocco da Professore Emeritus all'Università di Reading.

 

 

 

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Comunicato n.249 del 19.08.09

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Nel contesto del Cantiere in progress che vede il museo impegnato nella prevenzione, conservazione e restauro del suo patrimonio cartaceo in allestimento dal 1978, viene aperto un dibattito sul tema delle problematiche dell'arte contemporanea per la sua tutela.

DOMENICA 6 SETTEMBRE 2009 ALLE ORE 17.00
nel Salone del Piano Nobile della Casabianca - ingresso libero
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Il Cantiere in progress è tenuto dalla restauratrice Prof.ssa Stefania Agnolin e verte, e sull'opera grafica, in 57 tavole di Luciano Fabro per quanto riguarda l'analisi di un possibile intervento, e sull'opera unica di Raimond Hains per quanto riguarda il restauro delle staccionate presenti al Premio Marzotto del 1966 con il finanziamento di:
REGIONE DEL VENETO e CONFINDUSTRIA RAGGRUPPAMENTO DI SCHIO.

Raimond Hains

Raimond Hains - particolare

  • scrive Francesco Poli nella premessa del libro di Oscar Chiantore e Antonio Rava, Conservare l'arte contemporanea. Problemi, metodi, materiali, ricerche, Electa, Milano 2005 In un certo senso si può dire che le opere d'arte contemporanee, almeno dagli anni sessanta in poi, si presentano come reinvenzioni estetiche della realtà circostante, realizzate con gli elementi stessi della realtà utilizzati in modo creativo, spiazzante e antifunzionale. Le opere d'arte contemporanea, dunque, in moltissimi casi, si usurano, si danneggiano, si rompono come tutti gli altri oggetti e prodotti della nostra società, e sottostanno al ritmo frenetico della civiltà dei consumi di cui sono espressione. Ma le opere d'arte sono produzioni speciali la cui funzione eminentemente estetica che rappresenta, ai livelli più alti, un effettivo patrimonio culturale che va preservato, difeso e valorizzato [...].
  • scrive Bruno Zanardi ne "Il Giornale del Restauro", supplemento de "Il Giornale dell'Arte " del marzo 2007 [...] mettendosi nelle condizioni che le opere d'arte abbiano sempre meno bisogno di restauri, come consente con facilità una ben programmata opera di prevenzione dei rischi ambientali e di manutenzione ordinaria.
  • scrive Achille Bonito Oliva ne "Il Giornale dell'Arte" dell'aprile 2007 Il restauro d'arte contemporanea è moralmente accettabile o è una forma di accanimento terapeutico? Questo è il dilemma, visto che molte opere sono compilate con materiali effimeri, scelti dall'artista per catturare il nostro tempo incerto. [...] Il contemporaneo è una riserva indiana di concetti più che di oggetti e dunque il restauro sembra un ossimoro. Come risolvere? Una modesta proposta: seppellire gli artisti con le loro opere. Come i faraoni, un omaggio agli artefici di una bellezza effimera capace di rappresentare il ciclo completo della vita. Una grande lezione anche per il mercato e il collezionismo: importante non essere possessivi ma possidenti.

 

Continua fino al 22 settembre "Segni Cortesi per Meneghello", la mostra a Lui dedicata da 58 artisti amici della CASABIANCA.

 



Comunicato n.247 del 19.06.09

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MENEGHELLO ALLA CASABIANCA

il concerto di Ambrosini a Santa Libera a Malo

 

Il ricordo di Meneghello nel 2° anno dalla sua morte avrà, oltre ad altri luoghi deputati, una suggestiva cornice all'interno della chiesa di Santa Libera nel colle del Castello, un luogo ricorrente negli scritti di Meneghello; il "castelo" è una specie di sacrario che accomuna i maladensi.

Ambrosini, fine musicista, ha dedicato ai maestri letterati veneti due prestigiosi lavori:

- per Zanzotto:              Dai Filò di Zanzotto - per quattro voci di donna e pianoforte, 2003;

- per Meneghello:          Ur-Malo, da Meneghello - polittico per quattro voci di donna, pianoforte e cose, 2007;

                                   che avranno esecuzione venerdì 26 giugno alle ore 21:00

 

Sono di supporto al concerto due pubblicazioni-catalogo edite dall'ATENEO VENETO - sezione libri - con partiture musicali finemente stampate con allegato CD.

 

Di Zanzotto:

-       Da una conversazione tra Andrea Zanzotto e Claudio Ambrosini

-       Voci per Filò. Suoni dell'utopia di una lingua di madre forma Paolo Cattelan

-       Testi poetici dell'opera Dai Filò di Zanzotto Andrea Zanzotto

-       Dai Filò di Zanzotto. Partitura autografa dell'opera Claudio Ambrosini

-       Contenuto e tittoli del CD

-       Biografie degli autori e degli interpreti

 

Di Meneghello:

-       Cantar paralipomeni Claudio Ambrosini

-       Da pomo pero Sandro Cappelletto

-       Testi poetici dell'opera Ur-Malo, da Meneghello Luigi Meneghello

-       Organico

-       Legenda

-       Ur-Malo da Meneghello. Partitura autografa dell'opera Claudio Ambrosini

-       Guida all'ascolto del CD

-       Contenuto e titoli del CD

-       Biografie

-       Malo, audioritratti

-       pellegrinaggio acustico in cinque stazioni (2007)

-       Malo, Museo Casabianca

-       Malo, mercato

-       Malo, strade

-       Malo. Aria, con voci

-       La "Stanza di Meneghello"

 

Claudio Ambrosini, compositore veneziano. Dopo gli studi liceali classici e quelli presso il Conservatorio di Venezia, si è laureato in Lingue e Letterature Straniere e in Storia della Musica.

Incontri importanti: Bruno Maderna e Luigi Nono.

Ha composto lavori vocali, strumentali, elettronici, opere liriche, radiofoniche, oratori e balletti, caratterizzati dagli esiti di una ricerca strumentale e stilistica personali, ricevendo numerosi riconoscimenti e partecipando alle principali rassegne internaionali.

Nel 2007 ha vinto il Leone d'Oro per la Musica alla Biennale di Venezia.



Comunicato n.246 del 19.06.09

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MENEGHELLO ALLA CASABIANCA

le opere-omaggio ed altro negli ex granai
fino al 30 agosto 2009

A sette anni dalla prima edizione (2002-03) per i suoi 80 anni la mostra commemora il 2° anniversario della morte avvenuta il 26 giugno 2007, e, nel contempo, dà supporto tangibile dei materiali "di, su e per" Meneghello non esposti nella Stanza due del Museo. Trattasi di opere-omaggio dei seguenti artisti:        

 

 

 

 

Lee Babel

Claudio Belligio

Armando Bertollo

Carlo e Lena Bonato

Carla Boschetti

Bortolami e Brombin

Antonella Brazzale

Vittorio Buset

Antonio Campano

Alberto Caregnato

Paola Gianoli Caregnato

Giancarlo Crosara

Riccardo Curti

Girolamo Dalla Guarda

Federico Dal Maso

Giuliano Dal Molin

Carmen De Visini

Annamaria Gelmi

Luciano Ghersi

Giulia Girardello

 

Ivano Gonzo

Gabriele Grotto

Luca Grotto

Fabio Guerra

Pino Guzzonato

Franz Xaver Hofer

Lome (L.Menguzzato)

Giampaolo Lucato

Giuseppe Lucietti

Simone Lucietti

Fabio Mantese

Adriano Marchesini

Giuliano Meneghello

Corrado Meneguzzo

Marco Flo’ Meneguzzo

Enrico Minato

Giovanni Morbin

Manlio Onorato

Nicolò Piras

 

Graziana Pirocca

Lisa Ponti

Antonio Riello

Guido Rosa

Andrea Rossi Andrea

Marco Nereo Rotelli

Franco Ruaro

Teresiano Rudella

Sandro Saccocci

Fabio Sandri

Enio Sartori

Giancarlo Scapin

Lucio Scortegagna

Gian Battista Sperotto

Chester Stella

Alessio Tasca

Giovanni Turria

Angelo Urbani

Carla Villani

 

La Mostra è integrata:

-       dai cimeli donati dagli eredi della famiglia Meneghello come toga, ermellino e toccco quale professore emerito a Reading e berrettino da universitario a Padova dei primi anni '40;

 

-       da alcuni manifesti, fra i molti in archivio, come quelli del film "I piccoli maestri" del 1998;

 

-       dalle edizioni specifiche stilate dalla Casabianca, come "L'acqua di Malo", Lubrina editori del 1986; i "Fogli" SEI, SETTE, SETTE BIS e NOVE sull'autore ed il multiplo in perpex di Fusina per il quarantesimo di Libera nos a Malo del 2003.

 

-       Campeggia su tutto l'ICONA MENEGHELLO, una gigantografia di uno scatto dei fotografi Lisa e Adriano Marchesini avvenuto nel 2007 alla Casabianca in occasione dei suoi 85 anni.



Comunicato n.245 del 01.06.09

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LA CASABIANCA  "senza l'effimero" in sinergia con la  Biennale di Venezia 2009

 

GLI ARTISTI ANNI SETTANTA

"fonte di ispirazione" e "interpretazione dell'arte più vicina alla ricerca"

 

 
John Baldessari, "I will not make any more boring art", litografia, p/a, 1971. Collezione Meneguzzo - MUSEO CASABIANCA

 

 Prendendo spunto dalla presentazione della Biennale di Venezia 2009 del presidente Paolo Baratta e del direttore artistico Daniel Birnbaum (da "Il Sole 24 Ore", domenica 31 maggio u.s.), in cui si dichiara la messa a punto di "priorità e specificità", pare corretto indagare sulla realtà di Malo, che annovera tra le numerose presenze artistiche, nomi di grande e riconosciuto prestigio: una recente classifica, stilata da Donald Thomposon dell'Università di Harvard e pubblicata su "La Repubblica" dell'8 aprile u.s., segnala i quindici artisti più quotati del mondo - il Museo Casabianca possiede opere grafiche di ben dieci di essi: J. Johns, A. Warhol, G. Richter, B. Nauman, R. Lichtenstein, R. Rauschenberg, E. Ruscha, J. Beuys, D. Judd, C. Twombly.

            Ulteriore conferma si ha guardando i classici portati avanti dalla biennale veneziana a supporto delle nuove leve, tra cui i nomi di riferimento sono Andrè Cadere, Blinky Palermo, Thomas Bayrle, John Baldessari (Leone d'oro 2009) Joan Joanas, Gilbert & George e gli italiani De Dominicis e Pistoletto.

Sono artisti ormai classici, tutti presenti a Malo, che appartengono a una stagione indimenticabile, quella degli anni Settanta, in cui l'allora giovane collezionista affrontava l'arte nel modo più spontaneo, quello della partecipazione.

            Forse è opportuno che i nostri media diano notizia di queste particolari coincidenze, e non tanto per la grandezza degli artisti italiani e internazionali, ma per far capire che l'arte contemporanea appena trascorsa ha ancora molto da raccontare e che questo raccontare è frutto di un collezionismo che non si poneva il problema se fosse o no arte, ma piuttosto di come la creatività artistica di quegli anni fosse oggetto di curiosità, di interesse e anche di provocazione; tutti elementi dell'allora quotidiano artistico che si percepiva nel frequentare il mondo dell'arte, attraverso gli studi degli artisti, il suo mercato, le grandi fiere, in cui il collezionista si muoveva più per intuito che per capacità scientifica di capire. Forse il mondo collezionistico trova proprio la sua forza in questa disponibilità quotidiana a convivere con la creatività, cercando di crescere col maturare dell'artista, sempre pronto a non porsi problemi di spessore, ma vivendo da "artista" con gli artisti, nello spirito, come diceva Achille Bonito Oliva, di essere "cannibale" dell'arte.

Oggi come ieri, la cosa si ripete. L'attuale Biennale è lì sempre per promuovere, per far emergere i nuovi talenti, ma anche presentare, come si diceva prima, le fonti precedenti d'ispirazione.



Comunicato n.244/tre

MENEGHELLO   ALLA CASABIANCA

I Segni Cortesi per l'autore dagli artisti

 In conteporanea con la presentazione di FOGLI NOVE, si ripropone negli ex granai della Casabianca - lo spazio polivalente per le mostre temporanee - la rassegna dell'ormai lontano dicembre 2002, dedicata allo scrittore per i suoi ottant'anni, dal titolo "Segni cortesi per Meneghello". La mostra è oggi integrata da cimeli come la toga con tocco di professore emerito a Reading e il berrettino da universitario a Padova, primi anni '40, unitamente ad altri materiali, come bozze, rassegne stampa, targfhe ed altro a suo nuovo ricordo.

Si riporta qui di seguito il testo del 1999 in cui si è dato visibilità e cognizione a questa particolare disciplina - Segni Cortesi - all'interno della collezione della Casabianca, in cui i saluti, gli auguri, gli omaggi pervenuti a Giobatta nella sua lunga carriera, prima da collezionista e poi da curatore, hanno assunto una valenza specifica oltre il puro messaggio di amicizia. Cosa vuol rappresentare "Segni Cortesi" nel contesto dell'attività museale della Casabianca, un museo che per sua natura si rivolge sì al contemporaneo, ma adottando  la disciplina della "grafica", intesa come disegno, stampa e oggetto d'arte?

C'è sempre una differenza fra l'opera d'arte che nasce volutamente come tale e l'opera, invece, che ne ha solo la vocazione; se la prima è fina la seconda invece abbisogna di contributi aggiuntivi che, se per l'opera d'arte non sono necessariamente indispensabili, diventano qui necessariamente determinanti. L'opera vocazionale non basta a se stessa, se non per la comunicazione che si dà; per divenire arte occorre dell'altro. Questi plus-valori sono determinati dal clima in cui è stata prodotta l'opera fino al contesto in cui è vissuta, si è manifestata ed è stata fruita. Più persone determinano maggiore credibilità ad una cosa, o, se non credibilità, almeno consenso. Va inoltre sommato l'aspetto comportamentale del raccoglitore che non può essere disgiunto dalla fisicità dell'opera dove il sistema dell'arte, o quanto meno una parte di esso, rappresenta uno dei tanti meccanismi. La notorietà è quindi la possibilità di analisi da parte di molti, che concorrono e condizionano il collezionista al desiderio di possesso.

A parte quanto scritto allora, si cerca di rendere sempre oggettivo e di storicizzare un evento con le cose più quotidiane sfruttando, come si è sempre dichiarato, il fatto che "la scelta delle opere è sempre basata (per il collezionista, ma anche per un curatore di arte contemporanea) sull'idea che il loro pregio e la loro importanza sono essenzialmente legati al tempo e al luogo in cui sono nate".

Ecco perché anche piccoli lavori, che scaturiscono in certe circostanze o sono frutto di eventi temporali, assumono per il collezionista una loro importanza in quanto registrazione della sua presenza attiva nel mondo dell'arte.

I "Segni Cortesi" sono stati oggetto di una tesi di laurea proprio per la loro peculiarità di essere nel contempo segni di cortesia ed espressioni d'arte. Arte minore o altro?

Il problema non si pone in quanto la registrazione quotidiana di un evento in forma artistica è frutto di un lavoro, di una progettazione, di una esigenza di convivenza; ma tutto questo col tempo avrà una lettura diversa dalla cronaca per rappresentare piuttosto il "costume" di un determinato momento.

Gli archivi, quindi, diventano materiali vivi proprio per l'uso che ne vorranno fare le generazioni contemporanee e future. La partecipazione all'arte, quindi, non può essere disgiunta dall'opera stessa; in questo ci poniamo tutti come soggetti di confronto e anche di analisi.

"Segni Cortesi  per Meneghello" è un altro tassello all'interno del costume dell'arte portato avanti dalla Casabianca di Malo.



Comunicato n.244/due

MENEGHELLO ALLA CASABIANCA

Il Piccolo Archivio nella stanza dei Maestri

Il primo nucleo sistematico di quello che è oggi il Fondo Luigi Meneghello alla Casabianca, che trovate presentato in questo FOGLI NOVE, nasce nella seconda metà degli anni ottanta. Non è che prima non esistesse, ma era frammentario e occasionale, più legato alla mia dipendenza collezionistica che pensato.

Dopo il successo dell'incontro del giugno 1986 alla Casabianca di Meneghello con i suoi compaesani, l'atteggiamento dei maladensi verso lo scrittore cambia. Prima erano più lontani, forse anche stizzosi per il modo in cui Meneghello trattava la "roba" di Malo.

Su questo nuovo clima di integrazione fra cultura e costume, ma anche fra narrazione ed indagine, promuovo, d'accordo con Gigi, il primo acquisto di un blocco dei suoi libri pubblicati, rivolgendomi alla libreria Leoni a Thiene. Mi ricordo bene la somma pagata, 103.000 di vecchie Lire. Io pensavo di affidare i libri al Comune di Malo col rimborso della spesa sostenuta. Non fu così, e perché era necessaria una deliberazione ad hoc non facilmente approvabile, e perché, probabilmente non esisteva ancora una sensibilità di questo genere. Abituato come sempre a contare su me stesso, decido di tenermi il tutto, predisponendo all'interno del Museo una piccola biblioteca espositiva dei sui lavori e di quelli a lui dedicati o inerenti.

Il lavoro che trovate ora alla Casabianca non è che la storia di un percorso collezionistico, visto non tanto come scientifico-letterario, ma come testimonianza di un lavoro verso una persona amica che stimavo, orgoglioso di essere maladense come lui. Amicizia estesa anche alla sua famiglia di intraprendenti "artigiani del trasporto" ben conosciuti nella zona anche dalla mia famiglia patriarcale a Priabona, perché gestivano la mitica linea Thiene-Malo-Valdagno e ritorno, inizialmente attiva solo nei giorni di mercato, poi consolidatasi per tutti i giorni. Su quella linea ci si incontrava, forse in uno studio allargato potrebbero emergere anche altri raccordi di quel via-vai fra la nostra valle del Leogra e quella dell'Agno, suscitati dal mercato agricolo di Thiene, dalle grandi industrie tessili dei Rossi e dei Marzotto, ma anche dai filandieri del primo dopoguerra. Il passo a Priabona, poi, rappresenta il punto di giunzione della vallata "di qua" (la nostra) da quella "di là" dell'Agno, nonché il luogo di confluenza degli abitanti delle colline alte che facevano uso della linea. Io, priabonese, mi sentivo coinvolto e partecipante di questo meccanismo aggregante e relazionale. Molti anni prima mia madre raccontava altresì il transito costante del Conte Morandi di Malo, notaio in Valdagno, che raggiungeva la sede col suo calesse a cavallo; era il padre dei fratelli Morandi Bonacossi Francesco e Elena, gli attuali proprietari dell'edificio della Casabianca, in comodato al Museo dal 1978.

Sono racconti e ricordi volti a testimoniare che una piccola storia può essere scritta anche in questo modo, purché ci siano passione, impegno e amore - come ricorda Ernestina Pellegrini, citando Luigi Meneghello, nella Presentazione di questo Fogli Nove.

 

Giobatta Meneguzzo



Comunicato n.244

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MENEGHELLO ALLA CASABIANCA

Il FONDO come "monumento all'amicizia"

 

 

 

Nel contesto di "Giugno in compagnia di … Luigi Meneghello" organizzato dall'Istituzione Culturale Villa Clementi del Comune di Malo nel secondo anniversario della morte dell'illustre concittadino, il Museo Casabianca con il sostegno del Comune di Malo e il contributo di Confartigianato Malo

 

VENERDI 26 GIUGNO 2009 ALLE ORE 19.00 nel salone del piano nobile della Casabianca

 

 

u  presenta:           FOGLI NOVE, la particolare edizione della collana rivolta quest'anno al Fondo Luigi Meneghello che costituisce il piccolo archivio dello scrittore all'interno del Museo Casabianca. Progetto di Giobatta Meneguzzo, redazione di Giulia Girardello.

 

u  apre:                 SEGNI CORTESI PER MENEGHELLO, la mostra delle opere-omaggio dedicate dagli artisti allo scrittore nel 2002/03, che qui si ripropone nello spazio polivalente degli ex-granai nell'allestimento di Giobatta Meneguzzo con Elena Agosti. Fino al 30 agosto.

 

Introduce : Giobatta Meneguzzo

                                    Presentazione di : Fernando Bandini

 

                                    Intervengono : Alberto Ferrigato Assessore alla cultura del Comune di Malo

                                                             Giuseppe Sbalchiero Presidente Ass. Artigiani Provincia  di Vicenza

 

Dopo un piccolo buffet, la manifestazione proseguirà alle ore 21.00

nel Santuario di Santa Libera di Malo con il concerto di Claudio Ambrosini: 

                                 - Dai Filò di Zanzotto: per quattro voci di donna e pianoforte



Comunicato n.243
 

PROGRAMMAZIONE  2009

- fra tutela, editoria e valorizzazione -

 

 

 

Facendo seguito alla Dichiarazione di Intenti del febbraio scorso, in cui "il futuro, per quanto mi riguarda, si incentra sull'opera fatta come segno di costume nello spirito che una raccolta d'arte, supportata da testi e documenti, può essere l'espressione più vera di un certo tempo, quindi un fatto suscettibile di storicizzazione,  creando attorno alla collezione di grafica anni '60-'90, un'aura specifica" (GioBatta).

Il programma 2009 si concentra:

- nell'attivare un possibile confronto con il mondo imprenditoriale della produzione;

- nel presentare in veste editoriale l'archivio di Luigi Meneghello sito alla Casabianca;

- nel lavoro di tutela delle opere su carta della collezione permanente al Museo;

- nella stesura scritta del percorso quarantacinquennale della casa di Gio Ponti e Nanda Vigo a Malo;

- il tutto per dare corpo all'ISTITUZIONE DELLA CASABIANCA.

 

 A N T I C I P A Z I O N I

 

u  Il 5 maggio prossimo il Museo ospiterà la Presidenza ed i Soci della Confindustria del raggruppamento di Schio in un appuntamento conviviale fra produzione industriale e cultura artistica, con la presenza di eminenti personalità, nell'intento di "saper parlare al pubblico, far comprendere ed apprezzare le testimonianze della civiltà e dell'arte, essere occasione di divertimento intellettuale e di godimento estetico".

 

u  il 26 giugno a divenire, nel secondo anniversario della morte di Luigi Meneghello, sarà FOGLI NOVE ad essere presentato, in cui sono inventariati i materiali presenti alla Casabianca, in contemporanea con la mostra "Segni cortesi per Meneghello" nel contesto, e, dello spettacolo di Claudio Ambrosini "Ur - Malo, da Meneghello" - polittico per quattro voci di donna e cose -, e delle letture pubbliche in luoghi significativi dell'illustre concittadino, con il sostegno dell'Amministrazione Comunale ed il contributo della Confartigianato, Mandamento di Malo.

 

u  dopo il 14 giugno, conclusa la mostra di Luciano Fabro, fra l'estate e l'autunno 2009 avranno corso le operazioni di restauro e di messa in sicurezza della cartella grafica del 1972-73 in 58 fogli serigrafati dell'artista; il lavoro viene svolto nello specifico box attrezzato alla Casabianca dalla restauratrice Stefania Agnolin con il contributo della Regione Veneto e del Comune di Malo.

 

u  ai primi di dicembre 2009 sarà presentato l'opuscolo FOGLI UNDICI, in merito alla casa di Gio Ponti e Nanda Vigo, dal titolo "lo scarabeo sotto una foglia", costruita dal collezionista e curatore GioBatta Meneguzzo nel 1969 e di cui ricorre quest'anno il quarantesimo. La cronistoria parte dal 1964, data di pubblicazione del progetto su Domus, dov'è stato messo a disposizione dei lettori, all'anno di costruzione 1969 e fino ad oggi; FOGLI UNDICI ne traccia il percorso quarantacinquennale attraverso i documenti di origine ed i saggi critici e fotografici che si sono susseguiti su libri, riviste e quotidiani.

 



Comunicato n.240
del 04.02.2009
 

=> Il prossimo 16 febbraio 2009 ricorre il genetliaco di Luigi Meneghello: l'ottantasettesimo dalla sua nascita e il secondo dalla sua morte, dove esiste al museo un bel graffito dell'evento 2007 con l'autore in vita, qui a fianco riprodotto.

=> Si partecipa alla ricorrenza dando riconoscimento "di documento" alle opere installative presenti alla stanza 1 della Casabianca - lo scalone del museo. Si avvia alla stampa - FOGLI NOVE - inventario del Fondo Meneghello presente alla Casabianca, per le celebrazioni del prossimo giugno.

VENERDI' 13 FEBBRAIO 2009 ALLE ORE 20,30

NEL SALONE DEL PIANO NOBILE DELLA CASABIANCA
PROMOSSO DAL COMUNE DI MALO - ISTITUZIONE CULTURALE VILLA CLEMENTI
SI RICORDA LO SCRITTORE
CON LA PROIEZIONE DELLE RIPRESE DELLO SPETTACOLO "OMAGGIO A LUIGI MENEGHELLO" TENUTOSI AL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA IL 26 GIUGNO 2008

 






Apertura: domenica e festivi 10.00 - 12.30 15.00 - 18.30; gli altri giorni su appuntamento, sabato chiuso.


MUSEO CASABIANCA - Largo Morandi, 1- 36034 MALO - Italia
Tel. 0445.602474 – fax 0445.584721- info@museocasabianca.com - www.museocasabianca.com
Gestione: Associazione Culturale “Laboratorio per l’arte contemporanea Città di Malo”
Curatore: Giobatta Meneguzzo - Tel. 0445.602109
Aderente alla Rete Museale Alto Vicentino
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