| Elenco
dei Comunicati Stampa |
 |
Comunicato n. 261 UNO
del 09.08.10
scarica pdf |
 |
 |
Comunicato n. 258quater
del 12.06.10
scarica pdf |
 |
 |
Comunicato n. 258ter
del 07.06.10
scarica pdf |
 |
 |
Comunicato n. 258bis del 08.06.10
scarica pdf |
 |
 |
Comunicato n. 258 del 03.06.10
scarica pdf |
 |
 |
Comunicato n. 257bis del 13.04.10
scarica pdf |
 |
 |
Comunicato n. 254 del 14.03.10
scarica pdf
|
 |
 |
Comunicato n. 253 del 10.11.09
scarica pdf |
La mostra "Poetare - Progettare" dedicata allo scrittore Andrea Zanzotto
rimarrà aperta fino al 28 febbraio 2010.

|
 |
Comunicato n.251 del 16.09.09
parte UNO
Scarica doc
|
Alla QUINTA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO,
promossa da AMACI - Associazione Musei d'Arte Contemporanea Italiani, il MUSEO CASABIANCA, in collaborazione con la Rete Museale Altovicentino, partecipa con le seguenti proposte:
- 15.00 - 20.00 visita libera alla collezione permanente della Casabianca - drawings, prints, objects, anni '60-'90, a complemento della quale sono presentate, negli ex-granai, alcune opere dell'artista Luigi Ontani, scelto da Amaci come testimonial della Giornata del Contemporaneo 2009, tra cui una grande fotografia dal titolo "La morte di Arlecchino" del 1974, dove l'artista in travestimento appare steso sul letto del trapasso a mani giunte.
- 16.00 - 17.30 negli ex-granai, il workshop "Le proporzioni umane", della rassegna Danza in Museo, InCorpo®Arti. Il Museo attraversa il corpo, organizzata dalla Compagnia Il Posto di Venezia e promossa dalla Regione del Veneto.
- 18.00 - 18.15 la performace di danza verticale della Compagnia Il Posto + Marco Castelli Small Ensemble, dove il proscenio è la facciata della Casabianca, spettacolo ideato dalla coreografa Wanda Moretti con Marianna Andrigo e Marco Castelli
seguirà aperitivo
N.B. Le opere di Luigi Ontani restano esposte negli ex granai fino al 22 novembre 2009.
|
 |
Comunicato n.251 del 16.09.09
parte DUE
Scarica doc
|
Sabato 3 ottobre 2009, in occasione della Quinta Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, il Museo Casabianca ha il piacere di ospitare uno degli appuntamenti che fanno parte del progetto itinerante Danza in Museo. InCorpo®Arti - Il museo attraversa il corpo 2009, organizzato dalla Compagnia Il Posto di Venezia e promosso dalla Regione del Veneto.
h 16.00 - Workshop “Le proporzioni umane”
Il tema propone un approccio originale alla collezione e agli spazi museali, attraverso una metodologia orientata al corpo come spazio totale e privilegiato di conoscenza. Strumento innovativo impiegato in questo programma è l’intuito sofisticato del corpo, capace di rinforzare l’osservazione, la percezione e la comprensione dell’arte e della produzione artistica contemporanea.
La partecipazione al workshop, che si terrà nello spazio degli ex granai della Casabianca dalle ore 16.00 alle 17.30, è ad accesso libero fino a esaurimento posti e rivolta ai visitatori adulti, previa iscrizione.
h 18.00 - Performance di danza verticale
Al termine, alle ore 18.00, nel giardino della Casabianca è prevista, a ingresso libero, una performance site specific di danza verticale, ideata per il Museo Casabianca da Wanda Moretti, con Marianna Andrigo e Marco Castelli Small Ensemble.
Seguirà aperitivo.
Per informazioni e iscrizioni al workshop, contattare:
- Rete Museale Altovicentino tel. 0445-580459 - www.retemusealealtovicentino.it - info@retemusealealtovicentino.it
- Giulia Girardello, referente per il museo Casabianca, tel. 347-2392913
|
 |
Comunicato n.250 del 09.09.09
Scarica doc
|
In occasione della giornata della RETE MUSEALE ALTO VICENTINO che si celebra in Villa Clementi a Malo, sede della Rete, la Casabianca, organizza due eventi collaterali nel proprio museo.
DOMENICA 27 SETTEMBRE 2009
dalle ore 15.00 alle ore 19.00

Raymond Hains - particolare del manifesto prima del restauro
|
negli ex granai, nel contesto del Cantiere in Progress, che vede il Museo impegnato nella prevenzione, conservazione e restauro del suo patrimonio cartaceo, a corredo dell'incontro sul tema delle problematiche dell'arte contemporanea per la sua tutela, tenutosi domenica 6 settembre u.s.,
SI POTRA' OSSERVARE
la restauratrice dr.ssa Stefania Agnolin "al lavoro" con un intervento dal vivo sull'opera cartacea di Raymond Hains esposta al Premio Marzotto del 1966,
nella vetrina all'Androne del Museo
SONO IN MOSTRA
alcune opere prodotte a Malo dagli artisti austriaci che lavorano a turno nell'atelier DOMUS ARTIUM AUSTRIACO, situato sul retro della casabianca, atelier messo a disposizione dall'Ufficio Cultura dell'Alta Austria di Linz per i suoi artisti che vogliono lavorare in Italia; in esposizione opere di Eide Pichler e di Edith Platzl (agosto 2009) e di Anita Selinger e di Andreas Sagmeister (settembre 2009),
negli ex-granai
ULTIMO GIORNO
in visione degli omaggi a Meneghello con segni cortesi di 58 artisti nonché dei cimeli come il berrettino da universitario a Padova e della toga con ermellino e tocco da Professore Emeritus all'Università di Reading. |
.
. |
 |
Comunicato n.249 del 19.08.09
Scarica doc
|
Nel contesto del Cantiere in progress che vede il museo impegnato nella prevenzione, conservazione e restauro del suo patrimonio cartaceo in allestimento dal 1978, viene aperto un dibattito sul tema delle problematiche dell'arte contemporanea per la sua tutela.
DOMENICA 6 SETTEMBRE 2009 ALLE ORE 17.00
nel Salone del Piano Nobile della Casabianca - ingresso libero
_______________________________________
Il Cantiere in progress è tenuto dalla restauratrice Prof.ssa Stefania Agnolin e verte, e sull'opera grafica, in 57 tavole di Luciano Fabro per quanto riguarda l'analisi di un possibile intervento, e sull'opera unica di Raimond Hains per quanto riguarda il restauro delle staccionate presenti al Premio Marzotto del 1966 con il finanziamento di:
REGIONE DEL VENETO e CONFINDUSTRIA RAGGRUPPAMENTO DI SCHIO.

Raimond Hains - particolare |
-
scrive Francesco Poli nella premessa del libro di Oscar Chiantore e Antonio Rava, Conservare l'arte contemporanea. Problemi, metodi, materiali, ricerche, Electa, Milano 2005 In un certo senso si può dire che le opere d'arte contemporanee, almeno dagli anni sessanta in poi, si presentano come reinvenzioni estetiche della realtà circostante, realizzate con gli elementi stessi della realtà utilizzati in modo creativo, spiazzante e antifunzionale. Le opere d'arte contemporanea, dunque, in moltissimi casi, si usurano, si danneggiano, si rompono come tutti gli altri oggetti e prodotti della nostra società, e sottostanno al ritmo frenetico della civiltà dei consumi di cui sono espressione. Ma le opere d'arte sono produzioni speciali la cui funzione eminentemente estetica che rappresenta, ai livelli più alti, un effettivo patrimonio culturale che va preservato, difeso e valorizzato [...].
-
scrive Bruno Zanardi ne "Il Giornale del Restauro", supplemento de "Il Giornale dell'Arte " del marzo 2007 [...] mettendosi nelle condizioni che le opere d'arte abbiano sempre meno bisogno di restauri, come consente con facilità una ben programmata opera di prevenzione dei rischi ambientali e di manutenzione ordinaria.
-
scrive Achille Bonito Oliva ne "Il Giornale dell'Arte" dell'aprile 2007 Il restauro d'arte contemporanea è moralmente accettabile o è una forma di accanimento terapeutico? Questo è il dilemma, visto che molte opere sono compilate con materiali effimeri, scelti dall'artista per catturare il nostro tempo incerto. [...] Il contemporaneo è una riserva indiana di concetti più che di oggetti e dunque il restauro sembra un ossimoro. Come risolvere? Una modesta proposta: seppellire gli artisti con le loro opere. Come i faraoni, un omaggio agli artefici di una bellezza effimera capace di rappresentare il ciclo completo della vita. Una grande lezione anche per il mercato e il collezionismo: importante non essere possessivi ma possidenti.
|
Continua fino al 22 settembre "Segni Cortesi per Meneghello", la mostra a Lui dedicata da 58 artisti amici della CASABIANCA.
|
 |
Comunicato n.247 del 19.06.09
Scarica doc
|
MENEGHELLO ALLA CASABIANCA
il concerto di Ambrosini a Santa Libera a Malo
Il ricordo di Meneghello nel 2° anno dalla sua morte avrà, oltre
ad altri luoghi deputati, una suggestiva cornice all'interno
della chiesa di Santa Libera nel colle del Castello, un luogo
ricorrente negli scritti di Meneghello; il "castelo" è una
specie di sacrario che accomuna i maladensi.
Ambrosini, fine musicista, ha dedicato ai maestri letterati
veneti due prestigiosi lavori:
- per Zanzotto: Dai Filò di Zanzotto - per quattro
voci di donna e pianoforte, 2003;
- per Meneghello: Ur-Malo, da Meneghello - polittico
per quattro voci di donna, pianoforte e cose, 2007;
che avranno esecuzione
venerdì 26 giugno alle ore 21:00
Sono di supporto al concerto due pubblicazioni-catalogo edite
dall'ATENEO VENETO - sezione libri - con partiture musicali
finemente stampate con allegato CD.
Di Zanzotto:
-
Da una conversazione tra Andrea Zanzotto e Claudio
Ambrosini
-
Voci per Filò. Suoni dell'utopia di una lingua di madre
forma Paolo Cattelan
-
Testi poetici dell'opera Dai Filò di Zanzotto Andrea
Zanzotto
-
Dai Filò di Zanzotto. Partitura autografa dell'opera
Claudio Ambrosini
-
Contenuto e tittoli del CD
-
Biografie degli autori e degli interpreti
Di Meneghello:
-
Cantar paralipomeni Claudio Ambrosini
-
Da pomo pero Sandro Cappelletto
-
Testi poetici dell'opera Ur-Malo, da Meneghello Luigi
Meneghello
-
Organico
-
Legenda
-
Ur-Malo da Meneghello. Partitura autografa dell'opera
Claudio Ambrosini
-
Guida all'ascolto del CD
-
Contenuto e titoli del CD
-
Biografie
-
Malo, audioritratti
-
pellegrinaggio acustico in cinque stazioni (2007)
-
Malo, Museo Casabianca
-
Malo, mercato
-
Malo, strade
-
Malo. Aria, con voci
-
La "Stanza di Meneghello"
Claudio Ambrosini,
compositore veneziano. Dopo gli studi liceali classici e quelli
presso il Conservatorio di Venezia, si è laureato in Lingue e
Letterature Straniere e in Storia della Musica.
Incontri importanti: Bruno Maderna e Luigi Nono.
Ha composto lavori vocali, strumentali, elettronici, opere
liriche, radiofoniche, oratori e balletti, caratterizzati dagli
esiti di una ricerca strumentale e stilistica personali,
ricevendo numerosi riconoscimenti e partecipando alle principali
rassegne internaionali.
Nel 2007 ha vinto il Leone d'Oro per la Musica alla Biennale di
Venezia.
|
 |
|
MENEGHELLO
ALLA CASABIANCA
le opere-omaggio ed altro negli ex granai
fino al 30 agosto 2009
A sette anni dalla prima edizione (2002-03) per i suoi 80 anni
la mostra commemora il 2° anniversario della morte avvenuta il
26 giugno 2007, e, nel contempo, dà supporto tangibile dei
materiali "di, su e per" Meneghello non esposti nella Stanza due
del Museo. Trattasi di opere-omaggio dei seguenti artisti:
|
Lee Babel
Claudio Belligio
Armando Bertollo
Carlo e Lena Bonato
Carla Boschetti
Bortolami e Brombin
Antonella Brazzale
Vittorio Buset
Antonio Campano
Alberto Caregnato
Paola Gianoli Caregnato
Giancarlo Crosara
Riccardo Curti
Girolamo Dalla Guarda
Federico Dal Maso
Giuliano Dal Molin
Carmen De Visini
Annamaria Gelmi
Luciano Ghersi
Giulia Girardello
|
Ivano Gonzo
Gabriele Grotto
Luca Grotto
Fabio Guerra
Pino Guzzonato
Franz Xaver Hofer
Lome (L.Menguzzato)
Giampaolo Lucato
Giuseppe Lucietti
Simone Lucietti
Fabio Mantese
Adriano Marchesini
Giuliano Meneghello
Corrado Meneguzzo
Marco Flo’ Meneguzzo
Enrico Minato
Giovanni Morbin
Manlio Onorato
Nicolò Piras
|
Graziana Pirocca
Lisa Ponti
Antonio Riello
Guido Rosa
Andrea Rossi Andrea
Marco Nereo Rotelli
Franco Ruaro
Teresiano Rudella
Sandro Saccocci
Fabio Sandri
Enio Sartori
Giancarlo Scapin
Lucio Scortegagna
Gian Battista Sperotto
Chester Stella
Alessio Tasca
Giovanni Turria
Angelo Urbani
Carla Villani
|
La Mostra è integrata:
-
dai cimeli donati dagli eredi della famiglia Meneghello
come toga, ermellino e toccco quale professore emerito a Reading
e berrettino da universitario a Padova dei primi anni '40;
-
da alcuni manifesti, fra i molti in archivio, come quelli
del film "I piccoli maestri" del 1998;
-
dalle edizioni specifiche stilate dalla Casabianca, come
"L'acqua di Malo", Lubrina editori del 1986; i "Fogli" SEI,
SETTE, SETTE BIS e NOVE sull'autore ed il multiplo in perpex di
Fusina per il quarantesimo di Libera nos a Malo del 2003.
-
Campeggia su tutto l'ICONA MENEGHELLO, una gigantografia di uno
scatto dei fotografi Lisa e Adriano Marchesini avvenuto nel 2007
alla Casabianca in occasione dei suoi 85 anni.
|
 |
|
|
LA CASABIANCA
"senza l'effimero" in sinergia con
la Biennale di Venezia 2009
GLI ARTISTI ANNI SETTANTA
"fonte di ispirazione" e
"interpretazione dell'arte più vicina alla ricerca"
|

John Baldessari, "I will not make any more boring art",
litografia, p/a, 1971. Collezione Meneguzzo - MUSEO
CASABIANCA
|
Prendendo spunto dalla presentazione della Biennale di Venezia
2009 del presidente Paolo Baratta e del direttore artistico
Daniel Birnbaum (da "Il Sole 24 Ore", domenica 31 maggio u.s.),
in cui si dichiara la messa a punto di "priorità e specificità",
pare corretto indagare sulla realtà di Malo, che annovera tra le
numerose presenze artistiche, nomi di grande e riconosciuto
prestigio: una recente classifica, stilata da Donald Thomposon
dell'Università di Harvard e pubblicata su "La Repubblica"
dell'8 aprile u.s., segnala i quindici artisti più quotati del
mondo - il Museo Casabianca possiede opere grafiche di ben dieci
di essi: J. Johns, A. Warhol, G. Richter, B. Nauman, R.
Lichtenstein, R. Rauschenberg, E. Ruscha, J. Beuys, D. Judd, C.
Twombly.
Ulteriore conferma si ha guardando i classici
portati avanti dalla biennale veneziana a supporto delle nuove
leve, tra cui i nomi di riferimento sono Andrè Cadere, Blinky
Palermo, Thomas Bayrle, John Baldessari (Leone d'oro 2009) Joan
Joanas, Gilbert & George e gli italiani De Dominicis e
Pistoletto.
Sono artisti ormai classici, tutti presenti a Malo, che
appartengono a una stagione indimenticabile, quella degli anni
Settanta, in cui l'allora giovane collezionista affrontava
l'arte nel modo più spontaneo, quello della partecipazione.
Forse è opportuno che i nostri media diano notizia
di queste particolari coincidenze, e non tanto per la grandezza
degli artisti italiani e internazionali, ma per far capire che
l'arte contemporanea appena trascorsa ha ancora molto da
raccontare e che questo raccontare è frutto di un collezionismo
che non si poneva il problema se fosse o no arte, ma piuttosto
di come la creatività artistica di quegli anni fosse oggetto di
curiosità, di interesse e anche di provocazione; tutti elementi
dell'allora quotidiano artistico che si percepiva nel
frequentare il mondo dell'arte, attraverso gli studi degli
artisti, il suo mercato, le grandi fiere, in cui il
collezionista si muoveva più per intuito che per capacità
scientifica di capire. Forse il mondo collezionistico trova
proprio la sua forza in questa disponibilità quotidiana a
convivere con la creatività, cercando di crescere col maturare
dell'artista, sempre pronto a non porsi problemi di spessore, ma
vivendo da "artista" con gli artisti, nello spirito, come diceva
Achille Bonito Oliva, di essere "cannibale" dell'arte.
Oggi come ieri, la cosa si ripete. L'attuale Biennale è lì
sempre per promuovere, per far emergere i nuovi talenti, ma
anche presentare, come si diceva prima, le fonti precedenti
d'ispirazione.
|
 |
Comunicato n.244/tre |
MENEGHELLO ALLA CASABIANCA
I Segni Cortesi
per l'autore dagli artisti
In conteporanea con la presentazione di FOGLI NOVE, si
ripropone negli ex granai della Casabianca - lo spazio
polivalente per le mostre temporanee - la rassegna dell'ormai
lontano dicembre 2002, dedicata allo scrittore per i suoi
ottant'anni, dal titolo "Segni cortesi per Meneghello". La
mostra è oggi integrata da cimeli come la toga con tocco di
professore emerito a Reading e il berrettino da universitario a
Padova, primi anni '40, unitamente ad altri materiali, come
bozze, rassegne stampa, targfhe ed altro a suo nuovo ricordo.
Si riporta qui di seguito il testo del 1999 in cui si è dato
visibilità e cognizione a questa particolare disciplina - Segni
Cortesi - all'interno della collezione della Casabianca, in cui
i saluti, gli auguri, gli omaggi pervenuti a Giobatta nella sua
lunga carriera, prima da collezionista e poi da curatore, hanno
assunto una valenza specifica oltre il puro messaggio di
amicizia. Cosa vuol rappresentare "Segni Cortesi" nel contesto
dell'attività museale della Casabianca, un museo che per sua
natura si rivolge sì al contemporaneo, ma adottando la
disciplina della "grafica", intesa come disegno, stampa e
oggetto d'arte?
C'è sempre una differenza fra l'opera d'arte che nasce
volutamente come tale e l'opera, invece, che ne ha solo la
vocazione; se la prima è fina la seconda invece abbisogna di
contributi aggiuntivi che, se per l'opera d'arte non sono
necessariamente indispensabili, diventano qui necessariamente
determinanti. L'opera vocazionale non basta a se stessa, se non
per la comunicazione che si dà; per divenire arte occorre
dell'altro. Questi plus-valori sono determinati dal clima in cui
è stata prodotta l'opera fino al contesto in cui è vissuta, si è
manifestata ed è stata fruita. Più persone determinano maggiore
credibilità ad una cosa, o, se non credibilità, almeno consenso.
Va inoltre sommato l'aspetto comportamentale del raccoglitore
che non può essere disgiunto dalla fisicità dell'opera dove il
sistema dell'arte, o quanto meno una parte di esso, rappresenta
uno dei tanti meccanismi. La notorietà è quindi la possibilità
di analisi da parte di molti, che concorrono e condizionano il
collezionista al desiderio di possesso.
A parte quanto scritto allora, si cerca di rendere sempre
oggettivo e di storicizzare un evento con le cose più quotidiane
sfruttando, come si è sempre dichiarato, il fatto che "la scelta
delle opere è sempre basata (per il collezionista, ma anche per
un curatore di arte contemporanea) sull'idea che il loro pregio
e la loro importanza sono essenzialmente legati al tempo e al
luogo in cui sono nate".
Ecco perché anche piccoli lavori, che scaturiscono in certe
circostanze o sono frutto di eventi temporali, assumono per il
collezionista una loro importanza in quanto registrazione della
sua presenza attiva nel mondo dell'arte.
I "Segni Cortesi" sono stati oggetto di una tesi di laurea
proprio per la loro peculiarità di essere nel contempo segni di
cortesia ed espressioni d'arte. Arte minore o altro?
Il problema non si pone in quanto la registrazione quotidiana di
un evento in forma artistica è frutto di un lavoro, di una
progettazione, di una esigenza di convivenza; ma tutto questo
col tempo avrà una lettura diversa dalla cronaca per
rappresentare piuttosto il "costume" di un determinato momento.
Gli archivi, quindi, diventano materiali vivi proprio per l'uso
che ne vorranno fare le generazioni contemporanee e future. La
partecipazione all'arte, quindi, non può essere disgiunta
dall'opera stessa; in questo ci poniamo tutti come soggetti di
confronto e anche di analisi.
"Segni Cortesi per Meneghello" è un altro tassello all'interno
del costume dell'arte portato avanti dalla Casabianca di Malo.
|
 |
Comunicato n.244/due |
MENEGHELLO ALLA CASABIANCA
Il Piccolo Archivio nella stanza dei Maestri
Il primo nucleo sistematico di quello che è oggi il Fondo Luigi
Meneghello alla Casabianca, che trovate presentato in questo
FOGLI NOVE, nasce nella seconda metà degli anni ottanta. Non
è che prima non esistesse, ma era frammentario e occasionale,
più legato alla mia dipendenza collezionistica che pensato.
Dopo il successo dell'incontro del giugno 1986 alla Casabianca
di Meneghello con i suoi compaesani, l'atteggiamento dei
maladensi verso lo scrittore cambia. Prima erano più lontani,
forse anche stizzosi per il modo in cui Meneghello trattava la
"roba" di Malo.
Su questo nuovo clima di integrazione fra cultura e costume, ma
anche fra narrazione ed indagine, promuovo, d'accordo con Gigi,
il primo acquisto di un blocco dei suoi libri pubblicati,
rivolgendomi alla libreria Leoni a Thiene. Mi ricordo bene la
somma pagata, 103.000 di vecchie Lire. Io pensavo di affidare i
libri al Comune di Malo col rimborso della spesa sostenuta. Non
fu così, e perché era necessaria una deliberazione ad hoc non
facilmente approvabile, e perché, probabilmente non esisteva
ancora una sensibilità di questo genere. Abituato come sempre a
contare su me stesso, decido di tenermi il tutto, predisponendo
all'interno del Museo una piccola biblioteca espositiva dei sui
lavori e di quelli a lui dedicati o inerenti.
Il lavoro che trovate ora alla Casabianca non è che la storia di
un percorso collezionistico, visto non tanto come
scientifico-letterario, ma come testimonianza di un lavoro verso
una persona amica che stimavo, orgoglioso di essere maladense
come lui. Amicizia estesa anche alla sua famiglia di
intraprendenti "artigiani del trasporto" ben conosciuti nella
zona anche dalla mia famiglia patriarcale a Priabona, perché
gestivano la mitica linea Thiene-Malo-Valdagno e ritorno,
inizialmente attiva solo nei giorni di mercato, poi
consolidatasi per tutti i giorni. Su quella linea ci si
incontrava, forse in uno studio allargato potrebbero emergere
anche altri raccordi di quel via-vai fra la nostra valle del
Leogra e quella dell'Agno, suscitati dal mercato agricolo di
Thiene, dalle grandi industrie tessili dei Rossi e dei Marzotto,
ma anche dai filandieri del primo dopoguerra. Il passo a
Priabona, poi, rappresenta il punto di giunzione della vallata
"di qua" (la nostra) da quella "di là" dell'Agno, nonché il
luogo di confluenza degli abitanti delle colline alte che
facevano uso della linea. Io, priabonese, mi sentivo coinvolto e
partecipante di questo meccanismo aggregante e relazionale.
Molti anni prima mia madre raccontava altresì il transito
costante del Conte Morandi di Malo, notaio in Valdagno, che
raggiungeva la sede col suo calesse a cavallo; era il padre dei
fratelli Morandi Bonacossi Francesco e Elena, gli attuali
proprietari dell'edificio della Casabianca, in comodato al Museo
dal 1978.
Sono racconti e ricordi volti a testimoniare che una piccola
storia può essere scritta anche in questo modo, purché ci siano
passione, impegno e amore - come ricorda Ernestina Pellegrini,
citando Luigi Meneghello, nella Presentazione di questo
Fogli Nove.
Giobatta Meneguzzo |
 |
|
MENEGHELLO ALLA CASABIANCA
Il FONDO come "monumento all'amicizia"
|
|
Nel contesto di "Giugno in
compagnia di … Luigi Meneghello" organizzato
dall'Istituzione Culturale Villa Clementi del Comune di
Malo nel secondo anniversario della morte dell'illustre
concittadino, il Museo Casabianca con il sostegno del
Comune di Malo e il contributo di Confartigianato Malo |
VENERDI 26 GIUGNO 2009 ALLE ORE 19.00 nel salone del piano
nobile della Casabianca
u
presenta: FOGLI NOVE, la particolare edizione della
collana rivolta quest'anno al Fondo Luigi Meneghello che
costituisce il piccolo archivio dello scrittore all'interno del
Museo Casabianca. Progetto di Giobatta Meneguzzo, redazione di
Giulia Girardello.
u
apre: SEGNI CORTESI PER MENEGHELLO, la mostra
delle opere-omaggio dedicate dagli artisti allo scrittore nel
2002/03, che qui si ripropone nello spazio polivalente degli
ex-granai nell'allestimento di Giobatta Meneguzzo con Elena
Agosti. Fino al 30 agosto.
Introduce : Giobatta
Meneguzzo
Presentazione di : Fernando
Bandini
Intervengono : Alberto
Ferrigato Assessore alla cultura del Comune di Malo
Giuseppe
Sbalchiero Presidente Ass. Artigiani Provincia di Vicenza
Dopo
un piccolo buffet, la manifestazione proseguirà
alle ore 21.00
nel
Santuario di Santa Libera di Malo con il concerto di Claudio
Ambrosini:
- Dai
Filò di Zanzotto: per quattro voci di donna e pianoforte
|
 |
Comunicato n.243
|
PROGRAMMAZIONE 2009
-
fra tutela, editoria e valorizzazione -
|
|
Facendo seguito alla Dichiarazione di Intenti del
febbraio scorso, in cui "il futuro, per quanto mi
riguarda, si incentra sull'opera fatta come segno di
costume nello spirito che una raccolta d'arte,
supportata da testi e documenti, può essere
l'espressione più vera di un certo tempo, quindi un
fatto suscettibile di storicizzazione, creando attorno
alla collezione di grafica anni '60-'90, un'aura
specifica" (GioBatta).
Il programma 2009 si concentra:
- nell'attivare un possibile confronto con il mondo
imprenditoriale della produzione;
- nel presentare in veste editoriale l'archivio di Luigi
Meneghello sito alla Casabianca;
- nel lavoro di tutela delle opere su carta della
collezione permanente al Museo;
- nella stesura scritta del percorso quarantacinquennale
della casa di Gio Ponti e Nanda Vigo a Malo;
- il tutto per dare corpo all'ISTITUZIONE DELLA
CASABIANCA.
|
A N T I C I P A Z I O N I
u
Il 5 maggio prossimo il Museo ospiterà la Presidenza ed i Soci
della Confindustria del raggruppamento di Schio in un
appuntamento conviviale fra produzione industriale e cultura
artistica, con la presenza di eminenti personalità, nell'intento
di "saper parlare al pubblico, far comprendere ed apprezzare le
testimonianze della civiltà e dell'arte, essere occasione di
divertimento intellettuale e di godimento estetico".
u
il 26 giugno a divenire, nel secondo anniversario della morte di
Luigi Meneghello, sarà FOGLI NOVE ad essere presentato, in cui
sono inventariati i materiali presenti alla Casabianca, in
contemporanea con la mostra "Segni cortesi per Meneghello" nel
contesto, e, dello spettacolo di Claudio Ambrosini "Ur - Malo,
da Meneghello" - polittico per quattro voci di donna e cose -, e
delle letture pubbliche in luoghi significativi dell'illustre
concittadino, con il sostegno dell'Amministrazione Comunale ed
il contributo della Confartigianato, Mandamento di Malo.
u
dopo il 14 giugno, conclusa la mostra di Luciano Fabro, fra
l'estate e l'autunno 2009 avranno corso le operazioni di
restauro e di messa in sicurezza della cartella grafica del
1972-73 in 58 fogli serigrafati dell'artista; il lavoro viene
svolto nello specifico box attrezzato alla Casabianca dalla
restauratrice Stefania Agnolin con il contributo della Regione
Veneto e del Comune di Malo.
u
ai primi di dicembre 2009 sarà presentato l'opuscolo FOGLI
UNDICI, in merito alla casa di Gio Ponti e Nanda Vigo, dal
titolo "lo scarabeo sotto una foglia", costruita dal
collezionista e curatore GioBatta Meneguzzo nel 1969 e di cui
ricorre quest'anno il quarantesimo. La cronistoria parte dal
1964, data di pubblicazione del progetto su Domus, dov'è stato
messo a disposizione dei lettori, all'anno di costruzione 1969 e
fino ad oggi; FOGLI UNDICI ne traccia il percorso
quarantacinquennale attraverso i documenti di origine ed i saggi
critici e fotografici che si sono susseguiti su libri, riviste e
quotidiani.
|
 |
Comunicato n.240
del 04.02.2009
|
=> Il prossimo 16 febbraio 2009 ricorre il genetliaco di Luigi Meneghello: l'ottantasettesimo dalla sua nascita e il secondo dalla sua morte, dove esiste al museo un bel graffito dell'evento 2007 con l'autore in vita, qui a fianco riprodotto.
=> Si partecipa alla ricorrenza dando riconoscimento "di documento" alle opere installative presenti alla stanza 1 della Casabianca - lo scalone del museo. Si avvia alla stampa - FOGLI NOVE - inventario del Fondo Meneghello presente alla Casabianca, per le celebrazioni del prossimo giugno.
VENERDI' 13 FEBBRAIO 2009 ALLE ORE 20,30
NEL SALONE DEL PIANO NOBILE DELLA CASABIANCA
PROMOSSO DAL COMUNE DI MALO - ISTITUZIONE CULTURALE VILLA CLEMENTI
SI RICORDA LO SCRITTORE
CON LA PROIEZIONE DELLE RIPRESE DELLO SPETTACOLO "OMAGGIO A LUIGI MENEGHELLO" TENUTOSI AL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA IL 26 GIUGNO 2008 |
| |
|
|
|
|